Consulenza export moda · Mercati internazionali · Rete wholesale

Sviluppo commerciale internazionale per brand moda

Mercati scelti per il prodotto. Partner selezionati, zona per zona.

Decidiamo con la proprietà dove portare la collezione e in quale ordine, selezioniamo showroom, distributori e agenti coerenti con il brand e seguiamo ogni zona nel tempo.

Oppure scriveteci a info@wwconsulting.it

Appendiabiti di campionario in showroom con giacca in denim, giacca in lino, gilet in maglia e trench

Il network entra in campo: non promesse, ma strategie.

Fase 03, Implementazione

In breve

Che cos'è lo sviluppo commerciale internazionale

Lo sviluppo commerciale internazionale nel settore moda è il processo con cui un brand sceglie i mercati esteri coerenti con il proprio prodotto, attiva i partner distributivi adatti (showroom, distributori, agenti) e consolida le vendite wholesale stagione dopo stagione.

wwconsulting è una società di consulenza verticale sul settore moda. Segue l'internazionalizzazione dei brand come direzione commerciale in consulenza: dalla lettura del prodotto alla scelta dei partner, fino al presidio delle zone nel tempo. È guidata dai founder Davide Muto e Graziano Salvagno.

Per chi. La proprietà di brand nazionali e internazionali che vogliono crescere nel mercato italiano e nei mercati esteri.

Come si parte. Un incontro riservato e una prima lettura dei mercati possibili per la vostra collezione.

Da dove si parte

L'estero non si apre per tentativi.

Entrare in un nuovo mercato richiede molto più che individuare un partner commerciale. Servono una strategia chiara, una conoscenza approfondita del territorio e una rete distributiva coerente con il posizionamento del brand. Perché il vero obiettivo non è semplicemente entrare in un mercato, ma costruire una crescita solida e duratura.

Vendete quasi solo nel mercato di casa

Il prodotto è solido e la rete nel vostro paese funziona, ma fuori ci sono solo contatti occasionali. Va deciso da quale mercato partire e con quale partner.

La distribuzione estera non rende

Agenti e distributori ci sono, ma alcune zone non crescono o il posizionamento si perde. Va capito cosa tenere, cosa ampliare e cosa sostituire.

Avete zone scoperte

La struttura commerciale c'è e lavora bene, ma alcune aree restano senza presidio. Si attivano quelle, senza toccare ciò che funziona.

Per le aziende con una rete interna

Cosa facciamo

Il lavoro, voce per voce.

Non un report, non una lista di contatti: le attività che svolgiamo con la proprietà.

  1. Audit di prodotto e capacità produttiva. Made in, storico, tempi di consegna. Analisi
  2. Mappatura della rete attuale. Agenti attivi e potenziali, clientela, zone coperte e scoperte. Analisi
  3. Audit dei materiali di vendita. Qualità di lookbook, listini, campionari e strumenti digitali. Analisi
  4. Selezione dei mercati. Competitor presenti, sensibilità culturale, abitudini di consumo e momento d'ingresso. Strategia
  5. Pianificazione stagionale. Quali zone aprire in quale stagione, in coerenza con la collezione. Strategia
  6. Scouting e presentazione dei candidati. Showroom, distributori e agenti del network, scelti insieme alla proprietà. Implementazione
  7. Supporto agli accordi. Rapporti pluriennali con zone, obiettivi e condizioni chiari. Implementazione
  8. Monitoraggio e consolidamento. Andamento delle zone, ampliamento o sostituzione area per area, feedback all'ufficio stile. Sviluppo

Brand e prodotto, licensing e marketing sono le altre aree di intervento.

Come lavoriamo

Dall'analisi alla zona che cresce.

Le quattro fasi del metodo, viste da ciò che ottiene la proprietà.

Analisi

Sapete se il prodotto è pronto per l'estero, per quali mercati e con quale investimento sostenibile.

Strategia

Una lista breve di mercati in ordine di priorità, con il modello di ingresso e il calendario stagionale.

Implementazione

Candidati concreti per ogni zona, valutati insieme, e accordi con i partner scelti.

Sviluppo

Zone nuove aggiunte con gradualità, risultati letti stagione per stagione, collezione allineata ai mercati.

I partner distributivi

Agente, distributore, showroom: chi fa cosa.

Non sono sinonimi: ognuno ha un ruolo, un modo di guadagnare e un livello di controllo che lascia al brand. Il department store, invece, non è un partner: è un cliente.

Agente

L'agente di commercio presenta e vende la collezione in una zona, a provvigione sugli ordini, senza comprare la merce: il brand fattura, spedisce e incassa.

Distributore

Il distributore compra la collezione e la rivende ai negozi del suo territorio, spesso in esclusiva, con un proprio margine. Gestisce importazione, logistica e credito.

Showroom

La showroom è uno spazio commerciale, spesso multimarca, dove una squadra di vendita presenta la collezione ai buyer durante le campagne vendita.

Department store

Grande magazzino multimarca che compra le collezioni per i propri punti vendita; si raggiunge tramite showroom e distributori.

Agente, distributore e showroom a confronto, più il department store
PartnerCompra la merce?Come guadagnaControllo del brand su prezzi e clientiQuando conviene
AgenteNoProvvigione sugli ordiniAltoMercati serviti direttamente dal brand
DistributoreSìMargine sulla rivenditaBassoMercati lontani o complessi
ShowroomNo, di normaProvvigione, a volte con contributo fissoAltoVisibilità presso i buyer di un'area
Department storeSìMargine sulla vendita al pubblicoMedio, su condizioni negoziateQuando il posizionamento lo richiede, tramite showroom e distributori

Spesso serve una combinazione, decisa mercato per mercato nella fase di Strategia.

Dove

Le aree in cui lavoriamo.

Il mercato si sceglie a partire dal prodotto: prima di investire leggiamo cultura, abitudini di consumo e competitor. Per i brand esteri c'è anche l'Italia, dove abbiamo le nostre sedi. Le altre macro aree su cui lavoriamo oggi:

Stati Uniti e Canada

Relazioni con showroom attive sul mercato nordamericano.

Europa

I principali mercati europei, compresa l'area balcanica, meno battuta e spesso sottovalutata.

Medio Oriente

Mercati con calendari e stagionalità diversi da quelli europei, da leggere prodotto per prodotto.

Asia

Giappone, Corea, Cina, Hong Kong e Sud-Est asiatico.

Se un'area non è adatta alla vostra collezione, la togliamo dalla lista prima di spendere in campionari e fiere.

Per chi è

Per chi sì, per chi no.

Fa per voi se

  • guidate un brand moda, italiano o estero, con un prodotto riconoscibile e una produzione affidabile;
  • volete crescere nel wholesale in nuovi mercati, Italia compresa se il brand è estero, con un piano su più stagioni e non con un colpo singolo;
  • siete pronti a investire in campionari, materiali di vendita e campagne vendita.

Non fa per voi se

  • cercate una lista di contatti da usare da soli;
  • vi serve un agente per una stagione, senza una strategia;
  • volete promesse di fatturato a scadenza fissa.

Prima di incontrarci

Cosa portare al primo incontro.

Il primo incontro è riservato e serve a capire se e dove ha senso lavorare insieme. Più materiale ci mostrate, più concreta è la prima lettura. Nessun documento è obbligatorio.

Una persona di spalle consulta giacche e camicie appese nelle nicchie di uno showroom

Da portare, se li avete

  1. lookbook e listino dell'ultima collezione;
  2. distribuzione attuale per paese e per canale;
  3. dati di sell-in e, se disponibili, di sell-out;
  4. capacità produttiva e tempi di consegna;
  5. i mercati che vi interessano e quelli già tentati;
  6. gli obiettivi della proprietà per i prossimi anni.

Domande sul servizio

Domande sullo sviluppo commerciale internazionale

Le domande pratiche dei brand che valutano un mercato estero. Su metodo, primo incontro e direzione commerciale interna trovate le risposte nelle domande frequenti.

Meglio un agente o un distributore per entrare in un nuovo mercato?

Dipende da quanto potete gestire dalla vostra sede. Se fatturate, spedite e incassate direttamente, un agente vi lascia il controllo su clienti e prezzi. Se il mercato è lontano o complesso per dazi, lingua e logistica, un distributore porta una struttura locale, in cambio di margine e controllo. La scelta cambia da zona a zona.

Partiamo dal prodotto, non dalla dimensione del mercato. Guardiamo competitor, cultura, abitudini di consumo, stagionalità e momento d'ingresso, e li confrontiamo con capacità produttiva e investimento sostenibile. Ne esce una lista breve, in ordine di priorità: poche zone nuove a stagione, ciascuna con il partner adatto.

Il brand. I contratti sono tra voi e i partner distributivi: noi presentiamo i candidati, partecipiamo alla valutazione e vi supportiamo nell'impostazione di accordi pluriennali con zone, obiettivi e condizioni chiari. La scelta finale resta alla proprietà, gli aspetti legali al vostro consulente. Così la rete resta vostra.

Sì, se prodotto e struttura possono reggerlo. L'Analisi verifica made in, capacità produttiva, tempi di consegna e materiali di vendita, a partire da lookbook e listini. Se manca qualcosa ve lo diciamo prima di aprire un mercato e ci lavoriamo, anche con le leve di brand e prodotto.

Un percorso continuativo, non un incarico per una sola stagione: dalla strategia all'attivazione commerciale, fino allo sviluppo delle zone nelle stagioni successive. Perimetro, mercati e modalità si definiscono dopo l'Analisi.